Sequestrati razzi e petardi prima della manifestazione Prima della manifestazione erano stati sequestrati dalle forze dell'ordine alla stazione di Bardonecchia fionde, razzi, biglie, petardi e fuochi d'artificio. Alla vigilia del corteo il prefetto di Torino, Donato Cafagna, aveva imposto limitazioni e divieti per ragioni di sicurezza e ordine pubblico, mentre il questore Massimo Gambino aveva emesso 14 provvedimenti tra daspo urbani e fogli di via da Venaus. Poco prima dei momenti di tensione, il gruppo di oltre 500 incappucciati appartenenti all'area antagonista si è trovato al presidio dei Mulini, punto di ritrovo e di campeggio proprio del movimento No Tav. E da qui, attraverso sentieri, punta a raggiungere il cantiere di Chiomonte in Val Clarea, da anni al centro degli assalti dell'area più estremista del movimento No Tav che si oppone al progetto di costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione.
Torino, tensioni alla marcia No Tav: lanciate pietre e bombe carta contro la polizia
In Valle di Susa, provincia di Torino, alcun centinaia di attivisti No Tav hanno lanciato pietre e bombe carta contro le forze dell'ordine











