HomeComoCronacaSfruttamento della prostituzione. Ragazze adescate con finti contratti. I centri benessere come coperturaAl vertice dell’associazione a delinquere un comasco di 57 anni, che agiva insieme a tre complici. La banda si occupava di selezionare le vittime, gli immobili nel Milanese e ripulire il denaro illecito .Operazione della Mobile di ComoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUn’associazione per delinquere nata per gestire un giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, che aveva come base alcuni locali di Milano. Al vertice c’era un comasco di 57 anni, Lorenzo Polli, domiciliato a Cermenate, dove è stata trovata una pistola, e residente a Milano. È finito in carcere ieri insieme a Ermanno Mario Crippa, 68enne di Centro Valle Intelvi, e Vito Ricci, 67enne di Olgiate Comasco.
L’indagine, condotta dal sostituto procuratore Pietro Paolo Mazza, con la Gdf e la polizia, ha ricostruito una rete di centri benessere e case private nel Milanese, gestiti da italiani e marocchini, al cui interno veniva esercitata la prostituzione di donne prevalentemente di origine straniera. Venivano firmati finti contratti di lavoro, offerti da società o associazioni no profit create ad hoc con finti scopi culturali e ricreativi, per favorire ingresso e permanenza delle donne in Italia. Le accuse comprendono infatti anche la permanenza illegale sul territorio e l’autoriciclaggio dei proventi dell’attività.






