HomeMilanoCronacaProstitute sfruttate in centri benessere e case private nel Milanese: sette arresti. “Finti contratti per far arrivare le donne in Italia”L’indagine, condotta dalla procura di Milano e dalla Squadra Mobile di Como, ha svelato un sistema di sfruttamento gestito da cittadini italiani e marocchini: “Usate false associazioni no-profit. Ognuno aveva un ruolo ben definito”. C’è anche l’accusa di auto riciclaggioL’operazione è stata gestita dalla Squadra Mobile di Como e dalla Procura di Milano (foto di repertorio)Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 28 luglio 2026 – Sfruttavano prostitute, prevalentemente straniere, all’interno di centri benessere e case private. Il tutto attraverso la redazione "di finti contratti di lavoro". E così sette persone sono state arrestate, cinque in carcere e due ai domiciliari, con le accuse di "associazione a delinquere, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, della permanenza illegale sul territorio dello Stato e autoriciclaggio".
L’inchiesta condotta dalla procuratrice aggiunta di Milano Bruna Albertini e del pm Pietro Paolo Mazza, dalla Squadra Mobile di Como e dalla sezione di polizia giudiziaria della Gdf e della Polizia, ha svelato "una rete di centri benessere e case private" nel Milanese "gestite da cittadini di nazionalità italiana e marocchina che celavano, di fatto, al loro interno attività abituale e professionale di prostituzione, svolto da donne prevalentemente di origini straniere".






