di Andrea Muzzolonmercoledì 29 luglio 20263' di letturaCosa c’entra la strage di Bologna del 1980 con la morte di Abderrahim Fakir? Nulla. Eppure per il Pd un collegamento esiste eccome. Tanto che il sindaco Matteo Lepore, non contento della guerriglia scatenatasi dopo la manifestazione convocata da lui stesso all’indomani della morte del marocchino, ha rievocato la piazza in occasione dei 46 anni dalla strage. «Bologna è una città ferita da quanto è successo al Pilastro, e quindi ogni volta che è stata ferita è scesa in piazza, per questo spero venga tanta gente al corteo del 2 agosto. Per conoscere Bologna bisogna vivere il 2 agosto in piazza, altrimenti non la si conosce». Un po’ come non si conosce il nesso tra i due fatti. Da un lato un attentato; dall’altro l’arresto di una persona fuori controllo, purtroppo finito con la sua morte per motivi che toccherà alla giustizia accertare. Ma in Consiglio comunale il sindaco ha cercato in ogni modo di legare i due avvenimenti: «Il nostro compito non è quello di decidere chi ha eventualmente commesso un reato quel giorno al Pilastro, il nostro compito è essere accanto alle vittime e chiedere che ci siano tutti gli approfondimenti del caso, non in 46 anni e non in dieci anni, perché una famiglia ha diritto di avere verità e giustizia in tempi umani».Fakir, il sindaco Lepore sotto scorta: Bologna sta per esplodereIl clima d'odio colpisce anche Matteo Lepore, il sindaco Pd di Bologna accusato nei giorni scorsi di non aver fatto ...Sugli scontri all’indomani della tragedia, Lepore se n’è lavato le mani definendo quello da lui convocato «un presidio democratico, non violento, non è un presidio contro la Polizia di Stato, proprio perché, come ci ha ricordato il nostro Cardinale Matteo Zuppi, è importante ed è di interesse primo anche della stessa Polizia di Stato sapere che cosa è successo al Pilastro». Liquidate così le violenze dei centri sociali che hanno causato oltre 300mila euro di danni alla città. Il sindaco, a cui è stata assegnata la scorta dopo la denuncia per le minacce ricevute sui social, ha comunque espresso solidarietà alle divise: «Siamo vicini agli agenti feriti a Bologna come sono vicino agli agenti della polizia per quello che è successo in Val di Susa».Matteo Lepore, la rabbia della polizia: "Bisogna stare molto attenti"A L'aria che tira, il programma di approfondimento politico di La7 condotto da David Parenzo, è stato ospite ...Ma si sa, a sinistra ogni scusa è buona per invocare la piazza. Meglio se contro il governo e il centrodestra. E il caso del marocchino è la miccia ideale per politicizzare ulteriormente il ricordo della strage. Quindi, al netto dell’invito a «stemperare la tensione», anche il Pd ha rilanciato il corteo pro-Fakir: «Quest’anno, stare accanto alle famiglie delle vittime è ancora più importante perché la città, nell’ultima settimana, è stata ferita dalla tragedia di Abderrahim Fakir e ha ancora più bisogno di stringersi attorno alle istituzioni e alla sua comunità, nella richiesta di verità e giustizia», ha scritto in una nota il segretario del Pd di Bologna, Enrico Di Stasi.Proprio attorno all’inchiesta sulla morte dell’uomo non si placano le polemiche. Il legale della famiglia, Fabio Anselmo, ha presentato una denuncia per la diffusione di nuovi frame della bodycam dell’agente che stava eseguendo l’arresto. «Chi li ha divulgati ha commesso un reato e ne dovrà rispondere», ha sentenziato l’avvocato, riferendosi alle immagini in possesso della trasmissione Filorosso su Rai 3.
Matteo Lepore usa la strage di Bologna per richiamare la piazza pro-Fakir | Libero Quotidiano.it
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