Filippo Carta, Aou Cagliari29 luglio 2026 alle 00:46

«La vertigine rappresenta un sintomo comune e motivo di frequente ricorso alle cure primarie, caratterizzato da una erronea percezione di movimento del proprio corpo (vertigine soggettiva) o dell’ambiente circostante (vertigine oggettiva), frequentemente accompagnata da nausea e vomito», afferma Filippo Carta, professore associato in Otorinolaringoiatria all’Università di Cagliari e direttore facente funzioni della Struttura complessa di Otorinolaringoiatria del Policlinico “Duilio Casula” dell’AOU cagliaritana: «Tale sintomo può essere causato da un ampio spettro di disordini che vanno da patologie benigne e autolimitanti a condizioni gravi e potenzialmente pericolose per la vita».

«L’ampia gamma di ipotesi eziologiche possibili richiede pertanto», prosegue Carta, «competenze specifiche e multidisciplinari per poter identificare rapidamente i pazienti ad “alto rischio”, richiedere gli accertamenti diagnostici indispensabili e individuare il trattamento più appropriato della patologia, evitando errori diagnostici e ritardo di gestione».

«I medici di medicina generale e dell’area dell’emergenza/urgenza», sottolinea con chiarezza lo specialista, «rappresentano generalmente la prima linea nella presa in carico della maggior parte dei pazienti con vertigini, soprattutto per le forme meno intense e croniche. I pazienti con sintomi vertiginosi acuti molto intensi vengono invece generalmente presi in carico attraverso il Pronto soccorso».