HomeCronacaArmi L’Italia prenota 14,9 miliardi. Il governo rilancia sul fondo Safe. Ma la Lega: “Decide il Parlamento”Il ministro Crosetto precisa: “È solo un’alternativa tecnica a Bot e Cct”. Anche il campo largo è diviso: il Movimento 5 Stelle e Avs sono contrariIl ministro della Difesa, Guido Crosetto (a sinistra), con il titolare degli Esteri, Antonio TajaniRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 28 luglio 2026 – Il governo rilancia (e litiga) sui fondi Safe, il prestito europeo a lungo termine per stimolare gli investimenti sulla difesa, uno dei pilastri del piano ReArm Europe. Il dossier agita e spacca la maggioranza, il ministro degli Esteri Antonio Tajani annuncia il ricorso ai quasi quindici miliardi del Safe, ma poi arriva dallo stesso vicepremier una parziale retromarcia e la Lega, poco convinta, tira il freno a mano: deciderà il Parlamento.
In serata Tajani bolla le polemiche come "la solita tempesta in un bicchier d’acqua” e si dice convinto che l’Italia “rispetterà i tempi”. Perché l’Ue ha fatto sentire la sua voce invitando caldamente il governo italiano a decidere, aspettare dicembre non è possibile. La storia inizia di primo mattino quando Tajani, davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, prima spiega che il governo ha “deciso di utilizzare Safe, chiedendo un intervento di 14,9 miliardi entro la fine dell’anno” ma poi, parlando con i giornalisti, aggiusta il tiro: i quasi quindici miliardi sono solo “prenotati” e “quanti ne useremo lo decideremo a fine anno, probabilmente saranno di meno, come ha detto Crosetto forse sei-sette-otto o nove”.










