Pubblicato il: 28/07/2026 – 21:39

LAMEZIA TERME «Dal nuovo management Sacal ci aspettiamo un cambio di passo e il ritorno dei territori nelle scelte strategiche». È la richiesta avanzata dal Partito democratico lametino nel corso di una conferenza stampa convocata a pochi giorni dall’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione della società aeroportuale, che ha chiuso la fase dell’amministratore unico e restituito al Comune di Lamezia Terme una propria rappresentanza nel CdA. Al centro dell’iniziativa, la gestione del sistema aeroportuale calabrese e il ruolo dello scalo lametino, che secondo il Pd sarebbe stato progressivamente marginalizzato a vantaggio degli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone. Per i dem, occorre restituire all’aeroporto di Lamezia la funzione di scalo al servizio dell’intera regione, garantendo investimenti adeguati e prioritari, così come previsto dal piano nazionale degli aeroporti approvato con il Dpr 201/2015, che ha inserito Lamezia tra i dodici scali strategici italiani. «L’aeroporto di Lamezia è un asset fondamentale per la città e per l’intera Calabria», ha affermato il segretario cittadino del Pd Vittorio Paola. «Senza una visione strategica dello scalo e senza investimenti sull’intermodalità non può esserci nulla di concreto sul piano dei trasporti, della logistica e del turismo». Secondo Paola, la Regione avrebbe «abbandonato a sé stesso» lo scalo lametino, orientando risorse e attenzione soprattutto verso Reggio Calabria. Una responsabilità che il segretario dem attribuisce anche alle amministrazioni comunali di centrodestra, prima quella guidata da Paolo Mascaro e poi l’attuale esecutivo del sindaco Mario Murone. «Giudicheremo la nuova governance dai fatti», ha aggiunto. «L’aeroporto deve diventare l’hub della città e Sant’Eufemia la porta d’ingresso dell’intera Calabria. Serve una nuova visione urbanistica, bisogna eliminare le condizioni di degrado attorno alla stazione e rilanciare il collegamento tra lo scalo ferroviario e quello aeroportuale».