La gestione del sistema aeroportuale in Calabria finisce al centro di un duro attacco politico da parte del Partito Democratico lametino. Nel corso di una conferenza stampa indetta a pochi giorni dall’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione della Sacal, i rappresentanti dem hanno denunciato la concentrazione del potere nelle mani del Presidente della Regione Roberto Occhiuto, accusato di consolidare interessi elettoralistici a favore di poche persone gradite al suo partito, con un grave pregiudizio per lo scalo di Lamezia Terme. La proposta emersa è quella di restituire all’infrastruttura lametina la sua funzione di servizio per l’intera regione, garantendo investimenti adeguati e prioritari come stabilito dal Dpr 201/2015 che l’ha inserita tra i dodici scali considerati strategici dal governo nazionale.

La denuncia del segretario cittadino: “Lamezia abbandonata dalla Regione”

Sulla necessità di una svolta strategica è intervenuto con fermezza il segretario del Pd cittadino Vittorio Paola, che ha individuato nell’intermodalità e nello sviluppo urbanistico le chiavi per la crescita dell’intera area: “Aeroporto di Lamezia asset strategico importantissimo per la città e per la Calabria”, per il quale, “senza una visione strategica dello scalo lametino e senza un investimento importante sull’intermodalità, non può esserci nulla di concreto in Calabria sul piano dei trasporti, della logistica e del turismo. La Regione Calabria finora ha abbandonato a sé stesso l’aeroporto di Lamezia, sia perché Occhiuto ha preferito orientare tutto verso gli altri due scali calabresi, in particolare Reggio Calabria, sia per responsabilità dell’immobilismo delle amministrazioni comunali di centrodestra, Mascaro prima e fino ad oggi Murone. Giudicheremo la nuova governance dai fatti. Noi crediamo che l’aeroporto debba essere l’hub della città e S. Eufemia Lamezia debba inserirsi in questa visione come porta d’ingresso dell’intera Calabria, con un’urbanistica completamente rinnovata, eliminando le situazioni di degrado intorno alla stazione e rilanciando l’idea ancora attuale del collegamento tra la stazione e l’aeroporto”.