Il sindaco di Lamezia Terme, Mario Murone, interviene sul dibattito in atto sull’aeroporto lametino e gestione Sacal. Il primo cittadino difende la centralità dello scalo ma apre al rilancio di Reggio: «Se cresce l’intera rete aeroportuale, cresce tutta la Calabria»

LAMEZIA TERME – Aeroporto di Lamezia Terme e gestione Sacal: sul dibattito che sta animando la politica abbiamo sentito il sindaco di Lamezia Terme, Mario Murone.

Innanzitutto, la scelta avvenuta di prevedere un amministratore unico garantisce una sufficiente democrazia e chiarezza nella gestione?

«Assolutamente no. La previsione statutaria di indicare un componente del Cda da parte del Comune di Lamezia è dettata proprio dal fine specifico di dare rappresentanza al territorio in cui sorge l’infrastruttura aeroportuale. Nel corso degli anni si è verificata una progressiva diminuzione della quota di capitale sociale detenuta dal Comune di Lamezia, per scelte poco lungimiranti dell’amministrazione comunale, tanto da non poter incidere, se non in maniera del tutto residuale, sulle decisioni fondamentali della gestione societaria. Da qui l’imprescindibilità della introduzione del Cda con la nomina di una componente da parte del Comune, che consenta una gestione realmente rappresentativa e, perciò, democratica».