“La Lega scambia l’ordinaria amministrazione per un evento straordinario. La città ha bisogno di programmazione, non di scontri social. Ridurre la gestione di una città di 162 chilometri quadrati a un continuo dibattito sulle competenze ordinarie, facendole passare per interventi straordinari o emergenze imprevedibili, è il segno tangibile di un limite amministrativo non più tollerabile. È quanto sta accadendo in queste ore a Lamezia Terme, teatro di un surreale scontro interno alla Lega, dove ci si divide pubblicamente sulle responsabilità legate allo sfalcio del verde pubblico e alla manutenzione di base”. E’ quanto afferma Rosamaria Scaramuzzino, componente della segreteria del Pd.

Scaramuzzino aggiunge: “Come membro della segreteria del PD e della Commissione interna Ambiente del circolo di Lamezia, avverto quotidianamente il disagio e la frustrazione dei cittadini di fronte allo stato di incuria in cui versano molti quartieri. È evidente lo sconcerto di chi constata come la cura ordinaria del territorio sia diventata l’oggetto di una contesa politica interna a un partito di governo, anziché essere l’attività di routine di una macchina comunale efficiente. Credo sia naturale che ci si aspetti semplicemente una gestione regolare e competente dei servizi di base, senza che ogni normale intervento sui marciapiedi o sulle strade debba essere trasformato in un caso politico o in un traguardo eccezionale. Mentre la Lega si avvita in queste polemiche, il Partito Democratico continua a guardare ai problemi reali con un approccio basato sulla pianificazione a lungo termine. Per uscire dalle logiche dell’emergenza permanente serve una visione moderna, capace di intercettare le opportunità e i modelli di sviluppo che l’Europa e le normative nazionali mettono a disposizione.