Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud

Il futuro di Sacal e il destino di Reggio in chiave turistica e di servizi sono sempre più intrecciati intorno a un’infrastruttura, l’aeroporto dello Stretto, e a un nome, Mario Franchini. Ormai in uscita dalla società che gestisce i tre scali calabresi, l’attuale amministratore unico - nonché presidente dell’assemblea dei soci e accountable manager - è da sabato pomeriggio anche assessore comunale nella Giunta appena nominata dal sindaco Francesco Cannizzaro. E con deleghe pesanti: aeroporto, porto, waterfront, turismo, rigenerazione e decoro urbano. Toccherà a lui, pur se da un’altra posizione, lavorare per integrare al meglio lo scalo con le esigenze di mobilità dell’intera area dello Stretto. Punto di partenza è la massima fiducia di cui gode non solo da parte di Cannizzaro, ma anche del presidente della Regiome, Roberto Occhiuto che lo ha fortemente voluto alla Sacal.

Confermato al vertice della società aeroportuale per altri tre anni il 27 maggio del 2025, Franchini si appresta dunque a lasciare il quartier generale di Lamezia. Sarà l’assemblea degli azionisti a scegliere il successore, che secondo le prime indicazioni potrebbe anche non assumere tutte e tre le cariche finora affidate al manager veneto classe 1957. Di certo si aprirà una nuova era per il Occhiuto, che ha affidato pieni poteri a Franchini nell’ottica del rilancio degli aeroporti calabresi.