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Dopo il boom con il milione di passeggeri sfiorato, la difficoltà sta tutta nel confermarsi. E per l’aeroporto dello Stretto, certificata nel 2025 la crescita più alta d’Italia in termini di passeggeri, il 2026 dev’essere l’anno della stabilizzazione in alto. «Su base annua, la crescita dello scalo è stimata in misura moderata rispetto agli altri aeroporti del sistema, in un quadro di progressiva stabilizzazione strutturale», confermano i vertici di Sacal, la società che gestisce i tre hub calabresi. Numeri e prospettive sono tutti contenuti nel bilancio di esercizio 2025, che certifica un utile di pari a 5.460.199 euro.
I numeri del 2025
A livello generale, il “Tito Minniti” sviluppa circa il il 22% complessivo del traffico calabrese, mentre il 69% del totale è movimentato da Lamezia e il restante 9% da Crotone. «Nel 2025 – si legge nel documento contabile di Sacal – l’aeroporto di Reggio ha consolidato in modo evidente il percorso di crescita avviato nell’aprile 2024, registrando un incremento significativo dei volumi di traffico e un rafforzamento strutturale della propria connettività. Lo scalo ha chiuso l’esercizio con 977.984 passeggeri, segnando una crescita del +56,7% rispetto al 2024, e con 9.992 movimenti, pari a un incremento del +33,9% su base annua. La componente internazionale ha raggiunto un’incidenza prossima al 40% del traffico complessivo, evidenziando una trasformazione strutturale del mix di traffico». Il principale fattore di sviluppo è individuato nel posizionamento strategico dei due aeromobili basati da Ryanair, «che ha garantito continuità operativa per l’intero anno e la piena maturazione delle rotte attivate nel 2024». L’ampliamento stabile del network, sia domestico sia internazionale, ha determinato «un sensibile aumento della capacità offerta e un deciso miglioramento dell’accessibilità dello scalo, rafforzandone il ruolo nel sistema aeroportuale regionale». Non a caso nel 2025 il traffico è risultato fortemente trainato dal segmento low cost, con Ryanair quale vettore dominante con una quota superiore al 75%. «Diversa la dinamica di Ita Airways che – annota ancora Sacal – dopo un incremento iniziale delle frequenze sulla direttrice Milano Linate ha successivamente ridimensionato il proprio operativo, anche in relazione a criticità tecniche della flotta». Nel complesso, «il 2025 rappresenta per lo scalo reggino un anno di consolidamento e crescita strutturale, con un significativo miglioramento del posizionamento competitivo e della connettività nazionale ed europea».







