“Accolgo questo nuovo ruolo con emozione ed entusiasmo sinceri. Sarà una bella sfida quella di contribuire a far decollare Reggio Calabria“. E Marco Franchini, neo assessore al Turismo della prima giunta reggina a guida Francesco Cannizzaro, di decolli ne mastica abbastanza. La notizia della sua nomina ha spiazzato in molti, sebbene da mesi circolasse voce che il suo mandato di Amministratore unico di Sacal fosse agli sgoccioli. Un po’ perché era giusto chiudere un ciclo che, di sicuro, ha lasciato il segno, resuscitando l’agonizzante scalo di Reggio, molto perché la società di gestione degli aeroporti calabresi sta per cambiare pelle manageriale.

Sacal cambia pelle: addio all’uomo solo al comando

Tra pochi giorni, infatti, i soci si riuniranno per ricostituire verosimilmente un board con al centro il Consiglio di amministrazione, un direttore generale e, forse, qualche altra figura direttiva. Insomma, il posto di Franchini sarà diviso in almeno quattro ruoli. D’altro canto, abbiamo sempre detto che la politica vuole contare di più nell’amministrazione degli aeroporti, visto che Franchini, in qualità di capo unico, pur ascoltando tutti, si è comunque determinato nell’ultimo lustro su criteri di rigore societario non sempre matrimoniabili con le istanze tracagnotte dei partiti.