Pubblicato il: 04/07/2026 – 21:00
di Paola Suraci
REGGIO CALABRIA Il primo applauso arriva quando Francesco Cannizzaro prende la parola nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio. Il secondo, più lungo, accompagna la presentazione della squadra che guiderà Reggio Calabria nei prossimi cinque anni. È il giorno del nuovo esecutivo comunale, il primo vero atto politico del sindaco dopo la vittoria elettorale: una Giunta che, nelle intenzioni del primo cittadino, dovrà incarnare il doppio binario su cui intende costruire il mandato, quello della rappresentanza politica e quello delle competenze.Uno dopo l’altro gli assessori vengono chiamati accanto al sindaco. Sullo sfondo scorrono nomi e deleghe, mentre Cannizzaro si sofferma sulle caratteristiche di ciascuno, spiegando le ragioni delle scelte che hanno portato alla composizione dell’esecutivo. Non una semplice distribuzione di incarichi, ma – nelle sue parole – «il nuovo governo della città», destinato a lavorare in stretta sinergia con il Consiglio comunale. Tra i componenti della squadra, quattro sono donne: una presenza che il sindaco rivendica come parte di un equilibrio tra rappresentanza politica, competenze e sensibilità amministrative.La squadra, sottolinea il sindaco, non è ancora definitivamente chiusa sul piano delle responsabilità. Alcune deleghe saranno attribuite in una fase successiva anche ai consiglieri comunali, nell’ottica di un maggiore coinvolgimento dell’assemblea cittadina. Per il momento Cannizzaro mantiene per sé Ambiente, Polizia Locale e Programmazione.«Quello che avevo raccontato in campagna elettorale oggi si è concretizzato», dice il sindaco. Il concetto a cui torna più volte è quello del «primato della politica», rivendicato come criterio guida nella formazione della Giunta. «Non avrei mai rinunciato al ruolo della politica e dei partiti che hanno sostenuto questo progetto. Le persone hanno scelto i loro rappresentanti e da quel consenso nasce questa squadra».Dietro questa impostazione c’è una scelta politica netta: la Giunta nasce prima di tutto dal risultato delle urne e dal peso delle preferenze raccolte, con la valorizzazione degli eletti e dei partiti della coalizione. Solo in un secondo momento si è aperto spazio alle competenze tecniche, inserite per rafforzare settori chiave dell’amministrazione.











