La prima vera scelta politica di Francesco Cannizzaro non è stata soltanto quella di assegnare le deleghe. È stata soprattutto quella di definire un metodo di governo. La nuova Giunta comunale di Reggio Calabria, presentata a Palazzo San Giorgio alla vigilia del primo Consiglio comunale, racconta infatti una precisa strategia: salvaguardare il peso del consenso elettorale senza rinunciare a figure esterne di altissimo profilo professionale.
Il sindaco l’ha definita il “mix perfetto“. E, al di là dello slogan, la composizione dell’esecutivo sembra effettivamente poggiare su due pilastri ben distinti. Da una parte gli assessori politici, espressione diretta dei partiti della coalizione e del voto popolare. Dall’altra quattro tecnici chiamati a presidiare i settori più delicati dell’amministrazione comunale. È proprio su questi ultimi che Cannizzaro si gioca una fetta importante della propria credibilità amministrativa.
Il vero valore aggiunto sono gli assessori esterni
Se le nomine interne rappresentano la fisiologica traduzione degli equilibri usciti dalle urne, sono gli assessori esterni a rappresentare la vera cifra politica della nuova amministrazione. Non semplici professionisti chiamati a ricoprire un incarico, ma figure con esperienze istituzionali e manageriali già consolidate. Una scelta che consente al sindaco di partire immediatamente senza il tempo dell’apprendistato amministrativo.










