Su il sipario. Il primo atto dello show del sindaco Cannizzaro è andato in scena all’Arena “Ciccio Franco” davanti a migliaia di tifosi urlanti. Una festa di popolo guastata da qualche fischio inopportuno e fastidioso ma non tutto può sempre riuscire in modo perfetto. “Storico” ed “epocale” sono stati gli aggettivi più utilizzati da tutti coloro che si sono alternati al microfono forse banalizzando un po’ il significato di termini che andrebbero usati cum grano salis e magari conservati per altre occasioni. Tuttavia, speriamo davvero – per il bene della città – che “storico” ed “epocale” sia il periodo che attende Reggio guidata dall’Amministrazione-Cannizzaro.«Alle parole seguiranno i fatti», ha promesso il sindaco nel suo saluto. E ancora: «Saremo facilitati nel fare rinascere Reggio da un Governo amico a Roma. E che la Regione sia amica di Reggio sta nei fatti perché Occhiuto, il migliore presidente che la Calabria abbia mai avuto, è un amico di Reggio. Qui, stasera, abbiamo scritto la prima pagina di un libro che racconterà la storia di Reggio». Certo per Cannizzaro, che è anche sindaco metropolitano, sarebbe tutto più facile se il governatore-amico dimostrasse con i fatti di essere davvero amico della Città Metropolitana dotandola di quelle deleghe e funzioni che, invece, custodisce gelosamente a Germaneto. Ma, si sa, l’amicizia si dimostra con i fatti non con le parole. E in attesa che un giorno Cannizzaro riesca a pronunciare le parole “deleghe” e “funzioni” i reggini devono accontentarsi di un’altra promessa: «Questa sarà l’Amministrazione dei primati (vice sindaco donna, più giovane presidente del Consiglio comunale, ecc.) e lavoreremo 20 ore al giorno per fare la storia di Reggio».