Quando ci sono missioni impossibili nel calcio, alla fine spunta sempre il nome di Claudio Ranieri. E così Giovanni Malagò per provare a riportare in alto il calcio italiano ha pensato di affidare il ruolo di direttore tecnico della Nazionale a questo romano giramondo di quasi 75 anni.
Impresa ardua ma affascinante per chi nello sport ha vinto tanto e dovunque. D'altronde, uno dei soprannomi di Ranieri è 'Mister Wolf', personaggio reso celebre dal film 'Pulp Fiction': è lui il risolutore dei problemi impossibili nei quali si cacciano i protagonisti della pellicola di Quentin Tarantino. Il problema del calcio azzurro è tornare a vincere. E Ranieri dovrà dare una mano al ct Roberto Mancini.
Il ruolo di dt in Nazionale rappresenta il culmine di una vita totalmente votata al calcio: da calciatore nella piccola Catanzaro, straordinariamente protagonista in in Serie A negli anni '70; alle imprese sulle panchine del Cagliari, del Napoli, della Juventus, del Valencia, del ricco Chelsea, del sorprendente Leceister e, ovviamente, dell'amata Roma. Anche in quest'ultimo caso chiamato all'ultimo nel 2024 per recuperare una stagione disastrosa che, grazie al suo intervento, si stava chiudendo con una insperata qualificazione in Champions League. Vale la pena ricostruire il suo percorso professionale.










