Roma, 28 luglio 2026 – Ha costruito la sua carriera tra panchine prestigiose, salvezze impossibili e imprese entrate nella storia, come nel 2016, quando con il Leicester ha firmato una delle pagine più sorprendenti della storia del calcio moderno, conquistando una Premier League impensabile alla vigilia. La sua ricetta? Organizzazione, gestione del gruppo e capacità di valorizzare giocatori spesso considerati non protagonisti. Claudio Ranieri, 74 anni, torna protagonista nel calcio italiano dopo la recente, burrascosa uscita di scena dal club giallorosso.
Sarà Ranieri il nuovo presidente del Club Italia, la figura chiamata a fare da raccordo tra la Nazionale maggiore, le selezioni giovanili e il progetto tecnico della Federazione. Una scelta nel segno dell'esperienza e dell'equilibrio, voluta dal presidente federale Giovanni Malagò per accompagnare Roberto Mancini nel nuovo ciclo azzurro.
Mi serviva una persona con cui condividere la decisione del commissario tecnico
Lo ha detto Malagò, spiegando che Ranieri è stato individuato come la figura ideale per affiancare il commissario tecnico, garantendo quella condivisione sulle scelte tecniche che era alla base del nuovo modello federale. Un ruolo istituzionale ma con un peso tecnico importante: coordinare le varie squadre nazionali, seguire la crescita dei giovani e contribuire alla costruzione del percorso verso Euro 2032.










