Un faccia a faccia lontano dalle telecamere dopo settimane di gelo e stoccate a distanza. Donald Trump e Benjamin Netanyahu nello Studio Ovale si sono intrattenuti per oltre un'ora per affrontare il tema dell'Iran e cercare di ricucire i rapporti dopo le recenti tensioni.
"E' stato un incontro positivo e produttivo", ha riassunto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. "Un incontro eccellente, all'insegna della piena collaborazione", ha sottolineato in un video sui social lo stesso premier israeliano sottolineando che "l'obiettivo comune con Donald Trump" è che Teheran non si doti dell'arma atomica.
Gli Stati Uniti e Israele sono "pienamente allineati" sull'Iran, le ha fatto eco Doron Spielman, il portavoce di Netanyahu, parlando con l'agenzia Bloomberg. "Sosteniamo qualsiasi strada il presidente scelga", ha aggiunto il portavoce minimizzando le divergenze su come procedere in Iran e spiegando come nel corso dell'incontro non si sia parlato degli F-35 alla Turchia, tema di recente attrito fra i due alleati. "Nessuno mi dice a chi dobbiamo venderli", ripete da giorni Trump criticando Netanyahu per aver obiettato all'operazione paventata dal presidente durante il viaggio ad Ankara per il vertice della Nato. La Turchia è però solo uno dei nodi fra il commander-in-chief e il premier israeliano. A conferma delle tensioni esistenti, poco prima dell'incontro nello Studio Ovale il presidente lo ha bacchettato per aver annunciato al "mondo" di avere nuove informazioni di intelligence sull'espansione dell'attività iraniana nel sito nucleare di Pickaxe Mountain.












