«Israele sostiene qualsiasi strada scelga Trump». Ma sull'appuntamento i media di Tel Aviv riscontrano alcune anomalie
Il recente summit alla Casa Bianca tra il presidente statunitense Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu si è concluso con un bilancio positivo, come confermato da fonti vicine alla delegazione di Tel Aviv e rilanciato da Channel 12. Al centro del vertice il dossier Iran, rispetto al quale entrambe le parti hanno ribadito l’impegno comune nel contrastare le ambizioni nucleari di Teheran, oltre a un confronto sulla solidità dell’asse USA-Israele e sulle prospettive strategiche in Medio Oriente.
Nonostante il clima favorevole, non sono mancati elementi di anomalia descritti dai media israeliani. In primis l’incontro è durato poco meno di un’ora e mezza, un tempo inferiore alle aspettative generali. Non solo, il vertice si è svolto esclusivamente in formato allargato, con la partecipazione dei rispettivi team di governo, senza il consueto colloquio privato tra i due leader.
Israele: «Perfettamente allineati sull’Iran»
«Siamo perfettamente allineati sull’Iran. Israele sostiene qualsiasi strada scelga Trump». Lo ha detto il portavoce di Benjamin Netanyahu, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg. Durante l’incontro alla Casa Bianca con Donald Trump non si è parlato degli F-35 alla Turchia, ha aggiunto.










