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Si è concluso alla Casa Bianca l'incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. A riferirlo è stata la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, che in un messaggio pubblicato su X ha definito il colloquio «positivo e produttivo».Al vertice hanno preso parte anche il vicepresidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il capo del Pentagono Pete Hegseth e l'inviato speciale Steve Witkoff. La composizione della delegazione statunitense è stata confermata dal quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth, sulla base delle immagini diffuse dall'ufficio del premier israeliano.Netanyahu era accompagnato dal capo del Consiglio di Sicurezza nazionale Shmuel Ben Ezra, dall'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti Yechiel Leiter, dal capo di gabinetto Ido Norden, dal segretario militare Guy Markizano, dal consigliere per la politica estera Ophir Falk e dalla consigliera per gli affari internazionali Caroline Glick.

Nuova stretta sui richiedenti asilo

Contestualmente, l'amministrazione Trump ha annunciato una nuova stretta sull'immigrazione, con una misura che punta ad accelerare le procedure di espulsione dei richiedenti asilo. Secondo quanto riferisce il Washington Post, il piano consentirebbe di avviare direttamente i procedimenti di rimpatrio nei confronti di centinaia di migliaia di persone, con il rischio, in molti casi, di arrivare all'espulsione senza un'udienza.L'obiettivo dichiarato è ridurre di circa un terzo il carico delle oltre 1,4 milioni di domande di asilo ancora pendenti. Finora i richiedenti che erano entrati legalmente negli Stati Uniti o che non erano accusati di violazioni delle norme sull'immigrazione potevano presentare la propria istanza davanti agli uffici competenti e, in caso di rigetto, ottenere l'esame del caso da parte di un tribunale per l'immigrazione nell'ambito della procedura di espulsione.Con la nuova disposizione, invece, circa 444.724 pratiche potrebbero essere trasferite direttamente ai giudici dell'immigrazione, ai quali è stato attribuito il potere di archiviare i procedimenti senza la necessità di un'udienza.