Di: Agenzie/Tieffe/Pa.St. Prima il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, poi il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. I due sono stati ricevuti martedì nello Studio Ovale della Casa Bianca dal presidente statunitense Donald Trump. Entrambi gli incontri - a cui hanno partecipato, tra gli altri, anche il segretario di Stato americano Marco Rubio e il segretario alla Difesa Pete Hegseth - “sono stati positivi e produttivi” ha scritto la portavoce Karoline Leavitt in un post su X.President Trump has concluded his meetings in the Oval Office with President Zelenskyy and Prime Minister Netanyahu. Both meetings were positive and productive!— Karoline Leavitt (@PressSec) July 28, 2026 Netanyahu-Trump, il primo incontro dopo l’inizio della guerra con l’IranL’incontro tra Trump e Netanyahu è stato il primo dall’inizio della guerra con l’Iran. Più volte, negli ultimi mesi, è stato riferito delle divergenze tra i due riguardo al conflitto, con Israele che vuole portarlo avanti, mentre Trump spinge per una soluzione diplomatica. Dall’incontro non sono filtrati dettagli. Ma poche ore prima del faccia a faccia, in un’intervista rilasciata a Fox News Trump ha parlato delle attività relative a un presunto impianto nucleare in Iran, noto come Pickaxe Mountain, affermando che: “Non ho bisogno che Bibi me lo dica. Bibi me lo dice perché vuole che io continui a essere coinvolto”. La testata statunitense New York Post ha di recente riferito, citando una fonte israeliana, che durante l’incontro a Washington Netanyahu avrebbe probabilmente presentato informazioni dei servizi segreti secondo cui l’Iran starebbe portando avanti programmi nucleari nell’impianto in questione. E che avrebbe quindi chiesto l’approvazione per nuovi attacchi da parte di Israele. Ma nel corso dell’intervista con Fox News, Trump ha lasciato intendere di preferire un accordo con l’Iran piuttosto che attacchi più pesanti.Le protesteDurante la visita del premier israeliano Benjamin Netanyahu, davanti alla Casa Bianca un gruppo di manifestanti pro-palestinesi sono scesi in piazza per chiedere che gli Stati Uniti smettano di fornire armi a Israele. “Basta armare Israele”, diceva uno dei cartelli agitati. “Netanyahu è un criminale di guerra”, si leggeva su un altro.Le proteste contro Netanyahu sono l’ennesimo segnale di un’opinione pubblica americana sempre più scettica nei confronti di Israele e del suo premier. Di recente il sindaco di New York Zohran Mamdani ha chiesto al governo americano di arrestare Netanyahu in base al mandato della Corte Penale Internazionale.