HomeCronacaOndate di calore fino a 40 metri di profondità, l'allarme di Greenpeace sui fondali dell'Isola d'ElbaIl sesto rapporto del progetto “Mare Caldo” rileva temperature fino a 25°C negli abissi. A rischio le colonie di gorgonie e coralli sui fondali dell'isola toscana, mentre avanzano le specie aliene: l'appello dell'associazione per il taglio delle emissioniI fondali dell'Elba nelle immagini di GreenpeaceRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPortoferraio (Livorno), 28 luglio 2026 – Triste primato per il 2026 che nei primi 7 mesi ha segnato il record assoluto di temperatura di mari e oceani a livello globale. Con ondate di calore fino a 40 metri di profondità per i mari italiani, con fenomeni di necrosi e sbiancamento su gorgonie e coralli e l’espansione di specie termofile e aliene (che oggi vengono monitorate con la tecnica innovativa del DNA ambientale – eDNA – che consente di rilevare la biodiversità attraverso le tracce genetiche rilasciate dagli organismi nell'ambiente.) Il calore accumulato in estate sulla superficie del mare si trasferisce anche in profondità, facendo registrare temperature fino a 25°C a meno 30-40 metri ed esponendo a un forte stress gli organismi che vivono sui fondali rocciosi.