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Milano, 28 lug. (askanews) – I mari italiani continuano a scaldarsi. Il calore raggiunge ormai anche i fondali, fino a 30-40 metri di profondità.
È il quadro del sesto rapporto “Mare Caldo” di Greenpeace Italia, basato sui dati raccolti nel 2025 in 14 stazioni di monitoraggio, 13 delle quali in Aree Marine Protette.
Secondo Copernicus, il 2025 è stato il terzo anno più caldo mai registrato a livello globale. Nel Mediterraneo alcune aree hanno superato i 200 giorni di ondate di calore marino.
Anche i termometri subacquei di Greenpeace hanno rilevato temperature elevate in tutte le aree studiate. Il caso più evidente è l’Asinara, in Sardegna: tra fine maggio e luglio 2025 l’anomalia ha raggiunto i 3,5 gradi sopra la soglia climatologica, durante un’ondata durata 41 giorni.










