Odessa – Il riserbo sull’incontro è stato totale e non c’è da stupirsi, visti i precedenti. Un anno fa, quando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato per la prima volta Donald Trump nello Studio Ovale, i due si sono messi a litigare in diretta tv, con la complicità non secondaria delle frecciatine lanciate dal vicepresidente JD Vance e dal resto dello staff presidenziale.
Questa volta, Zelensky è arrivato alla Casa Bianca da un ingresso secondario e l’incontro con Trump, durato poco più di un’ora, è avvenuto a porte chiuse, con i giornalisti che non hanno avuto nemmeno la possibilità di gridare un paio di domande da lontano, come spesso avviene durante i caotici ricevimenti del presidente americano.
Sarà anche per questa prudenza che l’incontro sembra sia andato bene, forse il migliore dei cinque momenti a tu per tu che i due hanno avuto da quando Trump ha vinto le elezioni.
Missili, influencer e accordi industriali: la “strategia americana” di Zelensky
Pochi minuti dopo essere uscito dalla Casa Bianca, mentre Trump incontrava il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, Zelensky ha ringraziato Trump sui social per l’«ottimo incontro». I due, ha scritto il presidente ucraino, hanno discusso della licenza per produrre in Ucraina i famigerati missili antimissile Patriot e di future «iniziative diplomatiche» che, ha aggiunto Zelensky, «è importante che ricevano nuovo vigore».












