Donald Trump e Volodymyr Zelensky tornano a parlarsi in un clima molto diverso rispetto a quello di pochi mesi fa. Ieri il presidente americano ha ricevuto il leader ucraino alla Casa Bianca per un colloquio durato circa un’ora, definito «positivo e produttivo» dall’amministrazione statunitense e «un buon incontro» dallo stesso Zelensky. Questa volta, però, il faccia a faccia nello Studio Ovale si è svolto lontano dalle telecamere, una scelta insolita per un presidente che ha spesso trasformato gli incontri con i leader stranieri in eventi mediatici. Sul tavolo c’erano il rafforzamento della difesa aerea ucraina, la ripresa degli sforzi diplomatici per mettere fine alla guerra e i prossimi passi del negoziato con Mosca.
Secondo il New York Times, l’incontro conferma il miglioramento dei rapporti personali tra i due presidenti dopo le forti tensioni dei mesi scorsi. Zelensky è arrivato a Washington dopo settimane di turbolenze politiche con l’obiettivo di rilanciare i negoziati e ottenere ulteriore sostegno americano, soprattutto sul fronte della difesa aerea. Trump, invece, continua a cercare una via d’uscita da due conflitti – Ucraina e Iran – che aveva promesso di chiudere rapidamente e che oggi rappresentano una delle principali criticità della sua politica estera.











