Due conflitti distinti che entrano in contatto rischiando un'escalation in una zona nevralgica del Medio Oriente, il Mar Caspio. Il lago più grande del mondo, sede strategica della Russia, e per questo motivo obiettivo di raid ucraini, è stato coinvolto anche da offensive iraniane nel corso delle tensioni in corso in Medio Oriente.

Il raid nel Mar Caspio . L'operazione è stata annunciata il 25 luglio da Zelensky, che ha parlato di risultati ottenuti grazie alle «sanzioni a lungo raggio», la formula utilizzata da Kiev per indicare gli attacchi condotti in profondità contro obiettivi strategici legati alla macchina militare russa.Secondo la versione ucraina, le navi colpite sarebbero state impiegate nel trasferimento di carichi militari attraverso il Mar Caspio, un rotta che collega direttamente la Russia meridionale e l'Iran. Non sono stati però comunicare né la posizione precisa dell'attacco né l'identità di tutte le imbarcazioni coinvolte.Le accuse dell'Iran La ricostruzione di Teheran è diversa. L'Iran afferma che l'imbarcazione colpita fosse una nave civile e che non trasportasse materiale bellico. Nell'esplosione sarebbe morto un marinaio, mentre un secondo membro dell'equipaggio sarebbe rimasto ferito. Il ministero degli Esteri iraniano ha condannato «con forza» l'operazione, accusando Kiev di aver compiuto un'azione illegale e ingiustificata, contraria alla Carta delle Nazioni Unite e capace di estendere ulteriormente il conflitto. Il ministro degli Esteri Abbas Araqchi ha avvertito che l'attacco «non può restare senza risposta».La minaccia di una risposta «imprevedibile» - Il 27 luglio il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei ha alzato ulteriormente i toni, annunciando conseguenze «imprevedibili» per l'Ucraina. Teheran ha inoltre invitato i Paesi europei che sostengono Kiev ad intervenire per impedire nuove operazioni di questo tipo.La minaccia iraniana aumenta il rischio di uno scontro diretto tra Kiev e Teheran, fino a oggi legato soprattutto dalla cooperazione militare tra Iran e Russia e dall'utilizzo, da parte di Mosca, di droni di produzione iraniana nel conflitto ucraino.L'allarme del Cremlino. Anche Mosca è intervenuta sull'incidente. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha definito l'attacco uno sviluppo «molto pericoloso» e un tentativo di ampliare geograficamente la guerra. Il Mar Caspio diventa così un nuovo spazio operativo del conflitto. Un'area lontana dal fronte terrestre ucraino, ma strategica per i collegamenti commerciali e militari tra Russia e Iran.