Il sindaco Roberto Lagalla interviene dopo la lettera firmata dal direttore generale rosanero Giovanni Gardini e indirizzata al Consiglio comunale e allo stesso primo cittadino. La società minaccia di abbandonare il progetto del nuovo stadio a seguito di interventi e modifiche che avrebbero «stravolto radicalmente» la proposta originaria.La risposta di Lagalla

«Dieci mesi di intenso lavoro sono oggi a un passo dalla conclusione attesa e fortemente voluta, in primo luogo dall'Amministrazione comunale e dal Palermo FC che, con il sostegno della Regione Siciliana, hanno sviluppato un confronto costante e costruttivo, giungendo, nel rispetto dei termini fissati, alla definizione di una proposta progettuale cantierabile e già completa delle autorizzazioni necessarie. Come è naturale che sia per un procedimento di questa rilevanza, esso è stato sottoposto al vaglio finale dei competenti uffici comunali, prima del definitivo passaggio in Aula. In tale fase sono state introdotte alcune necessarie modifiche di natura tecnico-contabile, corredate dai prescritti pareri di regolarità, che non modificano l'impostazione generale del provvedimento né alterano l'equilibrio economico-finanziario dell'intervento, che resta un progetto strategico per Palermo, con investimenti complessivi superiori a 300 milioni di euro. L'Amministrazione comunale ha adempiuto con responsabilità ai propri compiti, trasmettendo la delibera al Consiglio comunale affinché, già da domani, possa svolgere le valutazioni di propria competenza, ancorché quest’ultimo abbia già costruttivamente contribuito al confronto maturato in fase istruttoria. A questo punto, sono certo che il Consiglio, nella sua autonomia, saprà affrontare l'esame degli atti con lo stesso senso di responsabilità dimostrato fin qui e con piena consapevolezza dell’immenso valore che il progetto riveste per il futuro della Città.