Il Palermo Fc volta le spalle e dichiara, con una pec che fa presto a diventare virale, a consiglieri comunali e al sindaco Roberto Lagalla, che ora basta, sullo stadio Barbera non se ne fa più niente.
E la lettera, che addita come motivi dello «stravolgimento» della proposta di convenzione i rilievi del ragioniere generale Bohuslav Basile e del segretario generale Raimondo Liotta, finisce sul tavolo di questura e prefettura.
«Ce ne andiamo», in sostanza, scrive il Palermo.
«A meno che».
A meno che il Comune non rifaccia inversione a U.













