A Ovest di Paperino (film d’esordio nel 1981 dei Giancattivi)? No, a Nord di Roma. Di sicuro, lontano da Milano, dopo le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo, durati nel club Italia come un gatto in tangenziale (tanto per restare nel cinema). Come scrive nel suo seguitissimo blog il giornalista Fabrizio Bocca, con il presidente federale Giovanni Malagò, il direttore tecnico Claudio Ranieri e il ct Roberto Mancini è nata l’Italia di Roma Nord. Malagò e Ranieri possono raggiungere la sede di Via Allegri a piedi. Mancio in bicicletta, sua grande passione. Manca la quarta pedina annunciata da Malagò: si parla di Gianfranco Zola e, in questo caso, si andrà oltre il perimetro di Roma Nord, ma la maggioranza vive, respira e annusa le atmosfere della parte nobile della capitale, senza offesa per le altre aree.
Dietrologia, ironia, tuttologia: “io lo sapevo che finiva così”, “che scandalo!”, “era tutto studiato ad arte”. L’Italia che sa sempre tutto, anche stavolta, di fronte all’annuncio del ticket Mancini-Ranieri, si dichiara ben informata: succede sempre così. I sondaggi mostrano che nel paese non è stata dimenticata la grande fuga di Roberto Mancini, quando, nell’estate 2023, abbandonò la nave azzurra per accettare l’offerta ultramilionaria dell’Arabia Saudita. Gli è andata male (calcisticamente parlando), ha chiesto scusa e si è offerto per tornare in nazionale. Alzi la mano chi non sbaglia nelle nostre vite: una seconda chance va concessa a tutti.











