Il calcio italiano resta un cantiere aperto e Giovanni Malagò, neoletto presidente della Figc, è al lavoro per definire la rotta della rinascita della Nazionale.

L’urgenza è massima, ma i tempi per completare la nuova squadra tecnica non si annunciano rapidi, anche a causa delle numerose e inattese criticità emerse all’interno della Federazione.

La priorità riguarda i vertici dello spogliatoio: “Penso che arriverà prima il direttore tecnico, poi il ct”, ha chiarito Malagò davanti al Consiglio Coni.

Il nome in pole position per la direzione tecnica è quello di Paolo Maldini. L’ex bandiera di Milan e Nazionale, 58 anni, potrebbe incontrare Malagò a Milano già all’inizio della prossima settimana.

La stima nei suoi confronti è trasversale: lo stesso presidente della FIFA, Gianni Infantino, prima del Mondiale aveva scherzato con un emblematico “Maldini for president”, segno di un profilo unanimemente ritenuto idoneo a guidare il rilancio.