Uno, due, tre: soluzione (1), alimentazioni (2) e modelli (3). Ossia Eco-G, benzina e Gpl e Clio, Captur e Symbioz. È la risposta di Renault alla domanda di mobilità sostenibile e a prezzi accessibili che arriva da diversi mercati del bacino del Mediterraneo e dell’Europa centrale e orientale. Il costruttore francese ha aggiornato il motore sul quale è fondato il sistema, che è un’evoluzione potenziata del turbo benzina TCe a tre cilindri e a iniezione diretta da 1.2 litri da 115 Cv.
Nella versione Eco-G i cavalli sono stati portati a 120, 20 in più rispetto a prima, e la coppia a 200 Nm, 30 in più. Questa unità, assicura Renault, “fonde prestazioni equilibrate, piacere di guida ed efficienza”, aggiungendo che “l’offerta a Gpl è senza compromessi per la guida quotidiana”. La differenza pratica fra i tre modelli è solo la trasmissione: automatica a doppia frizione sulla Clio (una proposta rara sul mercato con questa motorizzazione) e manuale, sempre a sei marce, su Captur e Symbioz.
Una gamma compatta che si distingue per la razionalità nell’utilizzo e per la facilità nel rifornimento, non solo in Italia, ma anche nel resto del Vecchio Continente. In Europa i distributori sono circa 46.000, oltre il 10% dei quali concentrati nel Belpaese (quasi 5.000), altri 6.000 in Germania, il più grande mercato automobilistico europeo e anche la nazione comunitaria con il maggior numero di abitanti, e 1.500 in Francia (dove tra un distributore e l’altro non ci sono in media più di 60 km).






