Il dibattito sul disegno di legge relativo alla rottamazione quinquies della tassa automobilistica regionale (bollo auto) ha aperto i lavori del Consiglio regionale in corso oggi a Bari. A illustrare il ddl, che poi è stato approvato all'unanimità dal Consiglio, è stato il presidente della Commissione Bilancio, Ubaldo Pagano (Pd), che ha evidenziato come con questa norma "non stiamo facendo nessun regalo agli evasori. Sono esclusi dalla sanatoria i debiti derivanti da pronunce di condanna dalla Corte dei Conti".

Il disegno di legge consentirà ai contribuenti pugliesi di regolarizzare i debiti relativi alla tassa automobilistica regionale maturati tra il 2000 e il 2023 beneficiando dell'azzeramento delle sanzioni e degli interessi di mora e dell'aggio di riscossione. Il pagamento potrà essere effettuato in un'unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure mediante un piano di rateizzazione fino a un massimo di 54 rate bimestrali, distribuite nell'arco di nove anni, con rate di importo non inferiore a 100 euro.

"Peccato che questo "disegno di legge "vale solo per il bollo auto - ha evidenziato il capogruppo di Forza Italia Paride Mazzotta - e non per gli altri tributi regionali. Noi abbiamo fatto una mozione che abbiamo presentato nei mesi scorsi, ma ancora non c'è stata data la possibilità di discutere in aula. Era riferita all'esigibilità dei crediti". Per il capogruppo della Lega, Fabio Romito "è stata persa una grandissima occasione perché i 'tributi più giovani' quelli successivi al 31 dicembre 2023 sono quelli che molto più naturalmente il contribuente avrebbe definitivo con la definizione agevolata".