La Puglia è la prima Regione ad aderire alla rottamazione alla definizione del bollo auto scaduto prevista dalla Legge di Bilancio 2026. Lo ha annunciato l'assessore regionale al Bilancio Sebastiano Leo in conferenza Stato-Regioni: chi ha bolli arretrati potrà mettersi in regola pagando solo l'importo originario, senza sanzioni né interessi di mora.

La misura trae origine da una legge del 30 dicembre 2025, che ha introdotto la cosiddetta rottamazione-quinquies. Il bollo auto, in quanto tributo regionale, non rientra automaticamente nella sanatoria nazionale: spetta alle singole Regioni decidere se e come attivare la misura, stabilendo autonomamente agevolazioni e termini di adesione. La Puglia ha scelto di farlo.

La finestra temporale coperta è ampia: vent'anni, dal gennaio 2000 al dicembre 2023, incluso il periodo Covid. L'ente deve pubblicare il provvedimento sul proprio sito istituzionale e concedere ai contribuenti un periodo di adesione non inferiore a 60 giorni. I dettagli operativi — modalità, scadenze, modulistica — saranno definiti in commissione regionale Bilancio, dove dovrà essere approvato formalmente il recepimento della norma nazionale.

Il meccanismo è semplice: chi ha bolli non pagati potrà regolarizzare la propria posizione versando esclusivamente il tributo originario. Le sanzioni, che in base alla normativa vigente crescono progressivamente con il passare del tempo, vengono azzerate. Così come gli interessi di mora. Un sollievo concreto per molti pugliesi, in una regione dove — come riconosciuto anche dal Consiglio regionale — la percentuale di morosi è storicamente elevata, anche se non è stato ancora quantificato con precisione il totale dei mancati introiti.