Finora lo Stretto era soprattutto questione militare e diplomatica, oggi il conflitto si misura anche nella circolazione di server, chip e capacità di calcolo, cioè nei materiali che alimentano l’intelligenza artificiale e l’industria digitale. Intanto la Cina a sorpresa rinvia l’uscita del kolossal storico "La battaglia navale di Penghu"
Gli arresti a Taipei per il presunto contrabbando di chip verso la Cina e il rinvio a Pechino di un film sulla battaglia di Taiwan mostrano – seppure in ambiti molto diversi tra loro, che le relazioni tra le due sponde dello Stretto restano incandescenti. I due episodi evidenziano quanto il confronto tra Taiwan e Cina continui a passare tanto dalla tecnologia quanto dalla propaganda e quanto ogni gesto venga letto come parte di una partita politica più ampia.
Taipei stringe sui chip
A Taiwan i procuratori hanno arrestato un dipendente di Nvidia nell’ambito di un’indagine sul presunto contrabbando di chip per l’intelligenza artificiale verso la Cina, dopo perquisizioni a casa sua e negli uffici dell’azienda a Taipei.












