I procuratori di Taiwan hanno fermato un dipendente di Nvidia nell’ambito di un’indagine sul presunto contrabbando di server per l’intelligenza artificiale destinati alla Cina, alimentati da chip avanzati Nvidia in violazione dei controlli alle esportazioni imposti dagli Stati Uniti, secondo quanto riportato martedì da diverse testate.
Fatti principali
In una nota diffusa martedì, l’Ufficio della Procura Distrettuale di Keelung ha identificato il sospettato con il cognome Chang, precisando che è stato convocato per essere interrogato dopo che gli investigatori avevano perquisito la sua abitazione e il suo luogo di lavoro la scorsa settimana.
Il comunicato non cita il nome del datore di lavoro di Chang, ma Bloomberg e Reuters riferiscono che si tratta di un dipendente di Nvidia e che la perquisizione ha interessato l’ufficio di Taipei del produttore di chip.
La procura ha aggiunto che, al termine dell’interrogatorio, gli investigatori hanno ritenuto sussistesse un “forte sospetto di attività criminale”. Chang è stato quindi posto in stato di fermo per il rischio di fuga, di distruzione delle prove o di collusione con eventuali complici.










