Il rischio è di far parte di un rito, che appunto come tale occorre scongiurare: tutti, come alla festa della santa del paese, pur se agnostici o di nessuna fede, partecipano alla celebrazione, si “esibiscono”; e a conclusione, la denuncia di situazioni note cui si deve provvedere con urgenza: promesse, assicurazioni… Il “tour” nelle carceri italiane ha un senso se si distingue da quelle di altri che sempre più si trasformano, consapevoli o no che lo siano, in organizzazioni di supporto e reciproco alimento, sostegno e legittimazione dell’esistente.