A quarantotto ore dagli scontri di Chiomonte, Giorgia Meloni visita il cantiere TAV definendo i disordini “violenza premeditata” e chiedendo massima fermezza alla magistratura. Mentre il movimento No TAV rivendica la protesta contro un’opera ritenuta nociva, la segretaria PD Elly Schlein condanna i disordini ma accusa il governo di fare propaganda sulla sicurezza.
Le ripercussioni dei disordini in Val di Susa hanno immediatamente infiammato il dibattito politico nazionale, trasformando i fatti di Chiomonte in uno scontro aperto tra governo e opposizione. In un'intervista al Corriere della Sera, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha evocato l'azione di un'"internazionale del disordine" che "sfrutta le agibilità democratiche per compiere atti criminali", sollecitando una presa di distanza "senza ambiguità". Sulla stessa linea, il vicepremier Antonio Tajani ha attaccato direttamente il campo progressista, denunciando un presunto silenzio e atteggiamenti di indulgenza verso i gruppi eversivi. La risposta dell'opposizione ha segnato una netta linea di contropiede politico: la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, infatti, pur ribadendo la condanna ferma e senza esitazioni di ogni aggressione agli agenti di Polizia, ha accusato la maggioranza di strumentalizzare sistematicamente gli episodi di violenza per coprire i propri fallimenti in materia di sicurezza e prevenzione, riducendo un grave fatto di cronaca all'ennesimo terreno di scontro elettorale.










