di
Alfio Sciacca
La premier nel cantiere devastato dai No Tav: «Questa è violenza organizzata e premeditata». Strutture distrutte e mezzi bruciati. Danni superiori a un milione
DAL NOSTRO INVIATOCHIOMONTE - Nel pomeriggio il cantiere di Chiomonte apre le porte ai giornalisti, perché possano vedere da vicino la devastazione dopo la guerriglia di sabato scorso.
Ma in mattinata era stata Giorgia Meloni ad anticipare tutti. Facendo un po’ la cronista, con tanto di stand up davanti alle carcasse delle auto delle forze dell’ordine. Un primo racconto dall’interno del cantiere devastato dal «blocco nero». Immagini, notizie, e tanto commento. «Uno scenario — racconta la premier — che si vede molto bene qui dietro. Non è la scena di una guerra, è la scena di una presunta contestazione. Ma questo non è dissenso, questa è violenza organizzata, premeditata e come tale deve essere trattata».










