Sopralluogo d’urgenza dei vertici dell’esecutivo nel cantiere dell’Alta Velocità Torino-Lione a Chiomonte. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accompagnata dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, si è recata in Val di Susa per esprimere la vicinanza dello Stato alle forze dell’ordine e alle maestranze impegnate nella realizzazione dell’infrastruttura, all’indomani degli scontri che hanno portato al ferimento di 120 appartenenti ai corpi di pubblica sicurezza. Arrivati all’aeroporto di Torino Caselle, accolti dal capo della polizia Vittorio Pisani, dal questore Massimo Gambino e dal prefetto Donato Cafagna, la premier e il titolare del Viminale hanno sorvolato in elicottero l’area dei lavori per poi incontrare il personale operante sul campo alla presenza del direttore di produzione di Telt, Piergiuseppe Gilli.

«Centoventi operatori delle forze dell’ordine sono rimasti feriti negli scontri di sabato scorso contro l’infrastruttura dell’Alta velocità Torino-Lione. Uno scenario che si vede molto bene qui dietro, non è la scena di una guerra, è la scena di una presunta contestazione. Ma questo non è dissenso, questa è violenza organizzata, premeditata e come tale deve essere trattata», ha detto Meloni in un video registrato durante la sua visita al cantiere della Tav in Val di Susa. «Noi faremo tutto quello che possiamo per assicurare queste persone alla giustizia e chiediamo anche a chi ne è responsabile, alla magistratura, a tutti gli inquirenti, di fare il massimo del lavoro perché uno Stato normale non può tollerare una cosa del genere».