"La nostra regione rischia di restare ancora una volta indietro. I travagli della multiutility, che era nata con giusti propositi e poi è stata lentamente affossata da scelte ideologiche, destano profonda preoccupazione. Le non scelte di oggi si traducono in una perdita netta di competitività per le nostre imprese; di conseguenza, possiamo essere terra di conquista o un bottino da spartire". Così la deputata di Forza Italia, Erica Mazzetti (nella foto).

"Non vi è chiarezza sugli impianti, non vi è chiarezza sui costi della struttura, la dirigenza si sente svincolata dalla politica, l’indebitamento è alto e le tariffe pure, si è detto no alla Borsa per ottusità, non c’è alcuna certezza sulla cosiddetta ‘acqua pubblica’. La strada da percorrere è quella degli impianti, anche il termovalorizzatore, non più rinviabile. Abbiamo assistito a sindaci di sinistra che votano contro: questo fa pensare che in Regione prenda spazio la parte più estremista che forse vuole affossare l’attuale governance per tornare al pubblico. Sarebbe pura follia e fuori dai tempi: dobbiamo sempre più andare verso lo strumento del partenariato pubblico-privato. A settembre ci saranno i rinnovi e vigiliremo affinché non venga distrutta questa prospettiva. Invito Biffoni a farsi sentire e incidere, soprattutto nella governance e nella realizzazione immediate degli impianti. Invito Giani a dire cosa vuole fare".