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Le recenti dichiarazioni del procuratore capo di Palermo Maurizio de Lucia, che ha denunciato un controllo di fatto delle carceri in mano alla criminalità, e lo scontro politico ed istituzionale innescato dalla replica del ministro della Giustizia Carlo Nordio, hanno riacceso i riflettori sulla drammatica situazione del sistema penitenziario italiano. Uno scenario di ingestibile sovraffollamento più volte rappresentato, nel quale ogni volta torna di stretta attualità la proposta di istituzione di un nuovo istituto penitenziario a Mistretta.

Iniziativa che giace da decenni sui tavoli ministeriali, erano i primi anni ’80 quando il Comune, già sede della casa circondariale definitivamente chiusa nel 2014, individuò e mise a disposizione gratuitamente un’area edificabile in località Neviera per oltre 10 ettari. Nonostante l’inserimento in svariati piani per l’edilizia carceraria e nel 2010 nell’accordo tra Regione e governo nazionale con la previsione 40,5 milioni per una casa circondariale da 450 posti, lo ricordiamo, il progetto è rimasto a lungo su un binario morto poi negli ultimi anni, sostenuto dall’insistente sollecito del sindaco Tatà Sanzarello, se n’è tornato a discutere senza tuttavia l’auspicata svolta.