"Quello che ha dichiarato il procuratore De Lucia è esattamente ciò che è accaduto: il controllo delle carceri da parte della criminalità", così esordisce in un post sui social il procuratore aggiunto di Catania, Sebastiano Ardita, che per nove anni (2002-2011) è stato direttore dell'Ufficio detenuti.
Il magistrato catanese è intervenuto sulla polemica scoppiata tra Maurizio De Lucia, capo della procura di Palermo, e il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. L'argomento in questione è lo stato delle carceri in Italia. De Lucia partecipando ad un incontro ai Cantieri culturali alla Zisa di Palermo, aveva detto che lo "Stato non ha più il controllo delle carceri". Una dichiarazione che ha mandato su tutte le furie il guardasigilli, che ha firmato una nota di fuoco, in cui attacca De Lucia: "Ha perso il controllo di sé".
Sulla questione oggi sono già intervenuti Addiopizzo e Anm a favore di De Lucia. E adesso anche Ardita, che è stato per un periodo aggiunto a Messina, quando a capo della Procura della città dello Stretto c'era De Lucia, interviene sullo stato degli istituti penitenziari: "Dire che questa è un’offesa alla polizia penitenziaria, significa che non si è compreso da dove parte il problema" - ha detto il magistrato catanese -. Significa non essersi documentati, ma neppure incuriositi per capire come si sia arrivati a tutto questo.











