È scontro aperto tra il procuratore di Palermo, Maurizio De Lucia, e il ministro della Giustizia Carlo Nordio, dopo le dichiarazioni del magistrato sulla situazione degli istituti penitenziari italiani.
Intervenendo a un incontro sul racket organizzato da Assostampa, De Lucia ha sostenuto che le carceri “non sono più sotto il controllo dello Stato” e che “non esplodono perché i detenuti non vogliono farle esplodere, il controllo appartiene solo alle organizzazioni criminali che vogliono lasciare le cose per come sono”.
Parole che si inseriscono nel solco dell’allarme già lanciato un anno fa dal procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo sulle criticità del sistema penitenziario.
La replica di Nordio: “Ha perso il controllo di sé stesso“
Immediata e durissima la risposta del ministro della Giustizia Carlo Nordio, che ha respinto le affermazioni del procuratore. “È De Lucia che ha perso il controllo di sé stesso. È di una gravità inaudita che un procuratore offenda l’intero corpo della Polizia Penitenziaria, che svolge il proprio dovere con il rischio della vita. Se qualche fenomeno patologico è avvenuto, un magistrato non può estenderlo all’intero territorio nazionale”.










