HomeModenaCronaca"Tragedia al maneggio, no all’archiviazione"Carpi, la famiglia della 13enne Arianna Giaroli, uccisa nel 2024 dal calcio di un cavallo, si oppone alla richiesta della ProcuraArianna GiaroliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDa grande la sarebbe piaciuto vivere in un ranch negli Usa, allevare puledri e spostare le mandrie a cavallo, stare immersa nella natura. Ma quel sogno americano, messo nero su bianco anche in un tema scolastico, svanì nel peggiore dei modi. Nel pomeriggio del 7 marzo 2024 Arianna Giaroli, 13 anni, di Carpi, fu colpita al volto dal calcio di un cavallo mentre lo stava conducendo a mano nel centro ippico ’Il Vigneto’ di San Martino (nel Reggiano), dov’era iscritta dal 2023. La ragazzina apparve subito in condizioni disperate: trasportata in elisoccorso in rianimazione all’ospedale Maggiore di Parma, le fu diagnosticato un trauma cranico con emorragia ed edema cerebrale. Non bastò a salvarla un intervento chirurgico: la 13enne, che frequentava la terza media alle scuole medie ’Fassi’ di Carpi, morì il giorno dopo. Grazie alla generosità dei genitori Sara e Federico, suoi organi furono donati salvando sette persone.

La Procura ha aperto un fascicolo, iscrivendo nel registro degli indagati un’istruttrice 49enne residente nel Modenese - non presente sul posto durante l’incidente - per l’ipotesi di reato di omicidio colposo, ravvisando una presunta condotta imprudente. A seguito degli accertamenti preliminari finora svolti, il pubblico ministero Dario Chiari ha chiesto l’archiviazione per l’indagata, sostenendo che non vi siano profili di reato. La famiglia della ragazzina si è opposta e ieri si e celebrata un’udienza davanti al giudice delle indagini preliminari Andrea Rat in cui le parti si sono confrontate.