La morte della piccola Anisa Murati, 7 anni, annegata nel biolago del bioparco AcquaViva di Caraglio, approda ora a una nuova fase giudiziaria. La Procura di Cuneo ha chiesto il rinvio a giudizio per le sei persone indagate, ritenute a vario titolo responsabili.

I fatti

Il dramma risale al 24 luglio 2024. La bambina partecipava a una gita dell’estate ragazzi della Valle Stura organizzata dal parroco di Demonte, don Fabrizio Della Bella. A un certo punto qualcuno si accorge della sua assenza: sulla riva restano soltanto le ciabattine rosa. Le ricerche iniziano tra animatori e personale del parco, ma i soccorsi verranno chiamati solo più tardi. Saranno i sommozzatori a ritrovare il corpo della piccola sul fondo del lago, a circa due metri di profondità.

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Gli indagati