HomeRavennaCronacaLa piaga del caporalato. Supportate 43 vittimeSottoscritto un protocollo di collaborazione fra Comune e sindacati per rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto allo sfruttamento lavorativo.Sottoscritto un protocollo di collaborazione fra Comune e sindacati per rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto allo sfruttamento lavorativo.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciComune e sindacati insieme contro il caporalato: rafforzata la rete territoriale per la tutela delle vittime attraverso un protocollo di collaborazione per il contrasto dello sfruttamento lavorativo. Che esiste anche a Ravenna - certo non nella misura in cui è frequente in certe zone agricole del Sud Italia - dove dal 2023 sono state supportate 43 persone. In questo contesto, il Comune di Ravenna e le organizzazioni sindacali Cgil territoriale di Ravenna, Cisl Romagna e Uil Cst Ravenna hanno sottoscritto un protocollo di collaborazione per rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto allo sfruttamento lavorativo e al caporalato.
L’accordo nasce dalla volontà di mettere in rete competenze, servizi ed esperienze per intercettare più facilmente le situazioni di sfruttamento, sostenere le vittime e promuovere una cultura del lavoro regolare e della legalità. "Lo sfruttamento lavorativo non è un fenomeno lontano da noi – dichiara l’assessore alla Multiculturalità Fabio Sbaraglia – ma una realtà che riguarda anche il nostro territorio. Dal 2023 il Comune di Ravenna, attraverso i propri servizi e i progetti dedicati, ha supportato con programmi di reintegrazione socio-economica 43 persone vittime di sfruttamento lavorativo. Dietro questi numeri ci sono persone che hanno subito gravi ingiustizie e che hanno trovato il coraggio di chiedere aiuto. I fatti più recenti, come la strage di Amendolara, confermano purtroppo che siamo in presenza di contesti criminali efferati. Pertanto la protezione deve essere garantita alle vittime indipendentemente dalla denuncia. Con questo protocollo rafforziamo una rete di collaborazione che ci permetterà di intervenire in modo più efficace. L’obiettivo è far emergere le situazioni di sfruttamento, offrire protezione e tutela alle vittime e promuovere una cultura della legalità, anche riducendo il divario tra norme e prassi. Difendere i diritti dei lavoratori significa anche sostenere le imprese che operano correttamente".






