CIBIANA DI CADORE (BELLUNO) - Che ci fossero problemi lo si era capito da tempo. La conferma l'aveva data il consiglio dell'insediamento quando a Cibiana il nuovo sindaco aveva giurato e presentato il programma, votato da tutti, senza però presentare la giunta. Serviva tempo, ma c'era dell'altro: ieri mattina sono arrivate al protocollo le dimissioni di tutti i consiglieri di maggioranza. E Matteo Posa? Il sindaco conferma: «Con grande dispiacere ed amarezza, attendo le comunicazioni della Prefettura». Nel caldo di fine giugno a Cibiana tanto tuonò che piovve. Posa ha appena festeggiato 50 anni il 25 giugno: «Non si è parlato di politica» assicura, e certo nessuno si aspettava quanto successo ieri. Sulla mancata nomina della giunta il sindaco aveva giustificato il ritardo con la necessità di approfondire: «Serve ancora un po' di tempo ma ho ben chiari i nominativi», assicurava nel fine settimana. Posa si era messo a disposizione ottenendo l'84% dei consensi, intenzionato a fare il massimo per il paese.
Grande delusione La delusione ora è tanta quanta la difficoltà dell'amministrazione fra inchieste, assenza di personale e carenza di risorse. E questo preoccupava maggiormente: «Non ci sono nemmeno i soldi per fare lo sfalcio», era stato detto nella serata di presentazione. A queste condizioni i consiglieri di "Salviamo Cibiana" hanno detto no: un Comune bloccato senza fondi e senza personale non si può governare. Al sindaco non è rimasto che informare la Prefettura delle dimissioni in blocco. Matteo Posa commenta: «Mi dispiace tantissimo, ci ho messo anima e corpo, avrei provato ad andare avanti ancora per un po' ma ho trovato una situazione più difficile di quanto potessi immaginare». La parola passa alla Prefettura che dovrà prendere atto, sciogliere il civico consesso e nominare un commissario. Questo pomeriggio alle 18 Posa ha indetto un incontro pubblico in municipio: «Intendo spiegare ai cittadini la situazione, non mi nascondo, ci ho messo la faccia e intendo farlo fino in fondo». E' durata poco più di un mese la nuova amministrazione comunale eletta dopo il commissariamento per le dimissioni del sindaco Sandro Gerardi, eletto a sorpresa dalla lista civetta che avrebbe invece dovuto confermare il sindaco uscente Mattia Gosetti.Gli ultimi due anni In due anni a Cibiana si è visto di tutto e di più. A metà giugno 2024 il colpo di scena e dalle urne esce un sindaco di Venezia, che ha scelto la località ai piedi del Rite come meta ideale per le vacanze, che si era messo a disposizione per evitare che la poca affluenza facesse arrivare il commissario. Lo stesso anno, giusto prima di Natale, Gerardi si dimette e il commissario arriva per davvero e resta in carica fino alle elezioni amministrative del mese passato. Ma apre cassetti, studia carte, trova anomalie e partono le inchieste; il Bando Borghi, che avrebbe dovuto rigenerare la località grazie a importanti finanziamenti, 1 milione e 600 mila euro, da investire in progetti vari tramite il Piano nazionale di ripresa e resilienza finanziato dall'Unione europea scompiglia il tavolo. La prima tranche dei finanziamenti è stata restituita e la partita è stata chiusa mentre le indagini sono continuate. A peggiorare il quadro la querelle con l'organizzazione del Messner Mountain Museum Dolomites; il "Museo nelle nuvole", sul Monte Rite è chiuso per un contenzioso legale e finanziario tra il gestore del museo e il comune di Cibiana di Cado









