HomeMarchePoliticaRebus del saldo zero, la giunta extralarge finisce in stand-byOtto assessori, cambio dello Statuto fermo ai box. Archiviata anche l’idea di un cda a tre per l’Atim. Tagliare le indennità per pagare le nuove o attingere ad altri capitoli di spesa?La sottosegretaria Silvia Luconi (FdI) e il capogruppo leghista Renzo MarinelliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSi fa presto a dire (e scrivere) invarianza finanziaria, o saldo zero. Farlo è evidentemente tutta un’altra storia. Ed è qui, in mezzo al guado, tra il dire e il fare, tra conti finanziari e calcoli politici, che s’è impantanata (almeno finora) la mitologica giunta extralarge a otto teste (assessori) votata per la prima volta in Consiglio regionale – 19 favorevoli e nove astenuti (minoranza) – ormai più di sei mesi fa, il 21 gennaio. La proposta di legge (la numero 9) che cambia il comma 1 dell’articolo 27 dello Statuto della Regione – adeguandolo alla legge nazionale che consente di aumentare il numero degli assessori nelle regioni fino a due milioni di abitanti – doveva tornare in aula nel giro di due o tre mesi al massimo, giuravano indefessi dalle parti della maggioranza. E chi l’ha vista? Il diavolo non è nei dettagli, ma all’articolo 2 della Pdl, che non pone limiti alla provvidenza, ma alle spese sì, stabilendo (testuale) che “all’aumento del numero degli assessori può provvedersi nei limiti degli stanziamenti di bilancio previsti a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale”.