BELLUNO - Fine luglio non è propriamente il periodo migliore per sfornare candidati. Ma siccome non esistono più le mezze stagioni, anche la politica si adegua. Se poi i candidati hanno il calibro di Maurizio Paniz, allora le stagioni si inchinano. È lui l'ultimo nome uscito in ordine di tempo. Ed è un nome più che forte. Altisonante, per Palazzo Rosso. Sia per il curriculum professionale sia per il pedigree politico.

In un centrodestra che fatica a trovare figure all'altezza, e che su altre partite recenti ha dimostrato di cedere spesso e volentieri alle lotte interne tra Lega e Fratelli d'Italia, il nome di Paniz potrebbe essere quello giusto per mettere tutti d'accordo. Se non altro per autorevolezza, qualità mancata finora ai tanti che sono stati accostati alla candidatura a sindaco per il Comune di Belluno. Certo, si vota tra un bel po' di mesi: con ogni probabilità tra aprile e giugno 2027. Ma in politica non sempre vince chi sa scattare negli ultimi 100 metri. Spesso le Comunali sono come una tappa di montagna e andare in fuga un po' prima della salita finale premia. Potrebbe essere il caso di Paniz, che voci ricorrenti danno in procinto di muoversi. O quanto meno a disposizione, se i partiti della coalizione di Centrodestra dovessero chiederglielo. LA FIGURA All'avvocato mancherebbe solo fare il sindaco della sua città, dopo una vita di grandi soddisfazioni politiche. Tra un anno, quando si “celebreranno” le urne amministrative, avrà 79 anni. Ma l'entusiasmo è quello di un ragazzo e l'età anagrafica conta anche i decenni di esperienza maturata a Roma. Eletto la prima volta alla Camera alle elezioni politiche del 2001 con Forza Italia, è stato rieletto nel 2006 ed è rimasto a Montecitorio per ben tre legislature, fino al 2013. Dodici anni in cui è stato componente di diverse commissioni parlamentari e in cui ha maturato non solo la stima all'interno del partito, ma anche legami trasversali. Per la sua fede calcistica è presidente dello Juve Club Montecitorio.Per le capacità politiche e professionali era stato proposto anche come membro laico del Consiglio superiore della Magistratura: nelle votazioni del Parlamento in seduta comune del settembre 2014 aveva ricevuto 35 voti come candidato di bandiera. Un numero di preferenze insufficiente a essere eletto, ma sufficiente a risultare la figura giusta per il Centrodestra. Chissà se lo stesso Centrodestra – stavolta locale, non nazionale – si troverà d'accordo sul suo nome. Altre figure emerse nell’ultimo periodo, con una coalizione alla ricerca di un uomo giusto su cui puntare per il dopo-De Pellegrin, faticano a trovare un curriculum all’altezza. Tranne Gianpaolo Bottacin, altro nome emerso en passant e rimasto finora sullo sfondo, nonostante un passato politico da assessore regionale e comprovate competenze tecniche da amministratore e da ingegnere. IL CENTROSINISTRA E dall’altra parte della barricata? La candidatura di Paniz, se dovesse essere confermata, potrebbe scompigliare i piani del centrosinistra, che finora non ha espresso nomi chiari, e anzi deve ancora capire se le liste e i candidati sindaci saranno due. Al momento il Pd lavora per fare da collante tra l’ala più oltranzista (costituita dal gruppo Insieme per Belluno) e quella più moderata (Nicolini, Candeago, e il gruppo di Vignato). Resta da capire se Jacopo Massaro vorrà provare a ritornare sullo scranno più alto di Palazzo Rosso. Ecco un altro nome con pedigree che potrebbe spuntarla.